Il 28 maggio 2024, oltre ad essere la Giornata Mondiale del Gioco, è stata anche la data di conclusione del seminario “Psicologia del Gioco” presso l’Università di Trieste.
Il seminario è stato il primo corso dedicato alla psicologia del gioco a conferire CFU in Italia. Il programma può essere recuperato qui.
Ringrazio di cuore l’Università di Trieste, ed in particolare la professoressa Cinzia Chiandetti, per l’invito a tenere il seminario: nonostante il gioco non sia ancora un tema riconosciuto in psicologia, né l’ambito rilevato come possibile sbocco lavorativo dagli studenti, hanno partecipato persone, anche dall’esterno, che si sono dimostrate molto attente ed interessate ad approfondire. Grazie di cuore, quindi, anche a chi ha partecipato.
Di seguito alcune immagini raccolte (con il consenso di chi ha partecipato) durante le quattro giornate di seminario con esempi di temi e giochi utilizzati per affrontarli, realizzando l’apprendimento con il gioco che ho spiegato sotto il termine di Game-Based Learning.

Una sessione di gioco di “Free to Choose”, creato all’interno dell’omonimo progetto europeo all’Università di Modena e Reggio Emilia per combattere gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro, come esempio di gioco creato ad hoc per finalità educative.

Il gioco “24 Ore”, creato all’interno del progetto “Role Games” dell’AUSL di Parma, sulla gestione bilanciata dei doveri e dei piaceri all’interno della giornata, come esempio di gioco co-progettato con il gruppo di discenti.

“Progetto DIVING”, come esempio di progetto che unisce gamification e game-based learning.
Alla lavagna, a sinistra schema di debriefing; al centro, concetto di base di “Isla Caliente”; a destra, modello Octalysis.